non troppo a “modino” delusione al lavoro – sedicesimo articolo

Sì insomma sono sempre io, e non mi piaceva chiudere la giornata con un articolo così “a modino” come il precedente.  Perché, sapete, me ne capitano ogni giorno di cose per cui vale al pena di avere una bella crisi isterica.

E quindi, giacché le crisi me le devo un pò soffocare,

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allora ecco che mi spaparanzo nel MIO blog, che è nato proprio per quello, come sfogo per la mia disperazione. Davvero stasera non potrei andare a aletto senza essermi sfogata un pò con voi.

Senza avervi detto che, anche oggi, ho subito le ennesime umiliazioni al lavoro, mi hanno presa in giro facendomi proposte che non potevo accettare e minacciandomi velatamente che se non avessi accettato per me c’era solo il licenziamento.

non finirà bene questa storia. Non sò come, ma non finirà bene.

non doveva neppure iniziare, quel maledetto giugno de 2010. Doveva essere solo per 9 mesi e sono diventati quasi 6 anni. Ma, sapete, io ce l’ho messa tutta, mi rendo conto che ho forzato la mano, che ho spinto perché le cose non andassero come dovevano andare. E quindi la cosa è nata male

e non finirà bene.

Ma il lavoro in questi anni mi ha fatto comodo, mi ha permesso di seguire le lezioni in università, d laurearmi. E adesso che sono passati 2 anni dalla laurea? bhe adesso sono ancora qui, perché non ho trovato un lavoro attinente ai miei studi. e quindi sono ancora bidella lavaculi.

e sapete la faccenda è complicata, come tutte le faccende che vanno come NON dovevano andare…

la laurea dopo i 30 anni non è una buona cosa.

e dove li metto i due nanerottoli che sono nati nel frattempo?

e chi mi prende a fare  lo stage a 30 anni? e chi lo vuole uno stage a 30 anni?

Mi sembra di girare in tonto e di avere fatto una fossa, una fossa dove mi affosserò

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